Quei libri che...


Quando parliamo di libri, di solito ci siamo fatti un'idea abbastanza precisa di quello che stiamo leggendo o abbiamo appena letto.

Ci sono quei libri che ci hanno regalato emozioni forti.

Ci sono quelli che ci hanno fatto riflettere.

Ci sono quelli che abbiamo giudicato banali.

Ci sono persino quelli talmente brutti da risultare quasi comici, e quindi a modo loro indimenticabili.

E queste quattro categorie grossomodo rappresentano il novanta percento delle opere che ci passano fra le mani, almeno in base alla mia esperienza.

Ma quel dieci percento?

Forse avete già capito a cosa mi sto riferendo... a quei libri che sì, ricordiamo di aver letto chissà quando e chissà come, ma che non ci hanno lasciato nulla.

Ricordiamo a stento il titolo, e quasi niente della trama, ma basta così.

Ci è piaciuto leggerlo, ci ha fatto schifo, l'abbiamo trovato noioso o insignificante? Chi lo sa.

Ho provato questa sensazione con Le quattro ore di Satana di L. Ron Hubbard e con alcuni romanzi di Banana Yoshimoto: so di averli letti, i titoli mi suonano familiari e con un po' di sforzo riesco a ricordare parte della trama... ma è tutto.

Corsi via, come acqua fresca, senza lasciare traccia.

Ora, da una parte qualcuno potrebbe definirla una cosa da poco: voglio dire, ok, non mi saranno piaciuti super-mega-tantissimo-cuoricino-selfie-su-Instagram, ma almeno non mi hanno fatto così schifo da ricordarmene...

...o no?

E se invece questa amnesia fosse anche peggio del disgusto?

In fondo, dei libri che ho trovato orrendi mi ricordo ancora: se non altro perché hanno suscitato in me una reazione di qualche tipo, o, come mi è capitato, mi hanno almeno offerto l'occasione di riderci sopra (certe castronerie...!).

In un certo senso, le ciofeche sono riuscite ad arrivare là dove i "libri fantasma" non si sono mai fatti vedere: per dire, dei libri Hubbard e Yoshimoto mi sono ricordato soltanto adesso, ad anni e anni di distanza. 

E questo forse è il risultato peggiore per un autore, non lasciare alcuna impressione sul lettore.

Poi per carità, nessuno riesce a piacere a tutti, e sono sicuro che sia il fondatore di Scientology sia la scrittrice giapponese abbiano conquistato milioni di persone in tutto il Mondo...

...però forse sapere di essere risultati del tutto indifferenti, o peggio ancora dimenticabili agli occhi anche un solo lettore non farebbe loro molto piacere.

Insomma, forse in Letteratura l'unico vero fallimento è non essere in qualche modo memorabili; o almeno così la vedo io. 

Voi invece come la vedete? Avete anche voi i vostri "libri fantasma"? Se vi va, parlatecene nei commenti: a presto :)
   

Commenti

  1. Complimenti per il post! È una riflessione davvero interessante e direi che mi ci ritrovo in pieno. Quando mi capita di ripensare ad un "libro fantasma" e mi accorgo che, effettivamente, non mi ha lasciato niente di niente mi sento delusa in maniera peggiore rispetto alla delusione che provo quando un libro proprio non mi piace. È il sentimento peggiore che possa provare verso i libri che leggo. E credo che il non riuscire a trasmettere nulla sia anche molto molto brutto per l'autore.

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    1. Vero? I libri che troviamo brutti, almeno, ce li ricordiamo...

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  2. Ciao! Bella riflessione. Ammetto che a me è capitato molto, molto raramente. Di solito, quando un romanzo non mi entusiasma, è perché, come hai sottolineato tu, è scritto così male da risultare quasi comico in alcune parti, e queste ultime a volte si ricordano quasi più facilmente dei passaggi che ci hanno emozionato in positivo. Credo che quelle volte che mi è successo sia stato con dei libri un po' stereotipati: il solito giallo da ombrellone, un romance troppo pieno di clichés...

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    1. Sono assolutamente d'accordo con te, esistono dei generi che sembrano fatti apposta per farci passare due o tre ore... e poi sparire dai nostri ricordi!

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  3. Eheh pensa, a me la Yoshimoto piace (anche se sono un po' indietro con le sue opere, ormai).
    Quanto alla tua domanda, sì, ci sono state letture (in generale, anche fumetti) che non mi hanno lasciato nulla. Nemmeno il loro ricordo: manco finisco di leggerle XD

    Moz-

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    1. Con la Yoshimoto sei in buona compagnia: io sono più per Mishima... :)

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