Scritti e Scrittori, due cose ben distinte

Libri e Scrittori, due realtà ben distinte

Ben ritrovati!

Reduce da una settimana un po' movimentata (e a dir poco pesante per il resto del Mondo, purtroppo), torno ai posti di comando con un argomento (spero) "leggero", per chiacchierarci un po' su: il rapporto fra i libri che amiamo e coloro che li hanno scritti.

Diciamocelo: quando leggiamo un'opera, quale che sia, viene naturale farci una nostra idea sul suo autore; e questo a maggior ragione quando i libri letti diventano due, tre, eccetera.

Con il passare degli anni (e dei volumi), per molti lettori uno scrittore diventa quasi una persona di famiglia!

Poi finalmente capita di incontrarlo di persona (a un evento, a un firmacopie, durante un corso di scrittura creativa)... e a quel punto tutto può succedere.


Incontro con l'autore fra poco - NON è un'esercitazione!!! 

Nel migliore dei casi, la nostra opinione positiva ne esce rafforzata: sì, quella persona è davvero brillante o sensibile o timida come ci aspettavamo; e non c'è più dubbio che acquisteremo tutti i prossimi novantanove volumi della saga a cui sta lavorando (oltre a spammare le foto dell'incontro su Instagram). 

In altre circostanze, invece, restiamo un po' sorpresi: quello stesso scrittore che sulla carta si esprime senza peli sulla lingua in pubblico si dimostra un agnellino; oppure l'acclamata autrice di racconti erotici ha un aspetto assolutamente insospettabile, da signora della porta accanto... magari ci si ride sopra, oppure ci resta addosso un lieve disagio, quasi una stonatura.

Infine, nei casi peggiori, la sintonia che abbiamo creduto di leggere fra le righe si scontra con la dura realtà: l'autore si dimostra scostante, annoiato, persino un po' cafone... e la dissonanza è davvero difficile da digerire!


Non sei come credevo...

E se da una parte ci possono essere tutte le giustificazioni possibili e immaginabili (quel giorno non stava bene, oppure era lì da due ore, o ancora è straniero e quindi non riusciva a esprimersi bene in Italiano), dall'altro è innegabile che in alcune occasioni la discrepanza fra opera e creatore sia evidente.

Questo perché, in fondo, chi scrive compie sempre delle scelte: quali esperienze o idee vuole trasmettere? Quale tono vuole usare? Quali lati di sé desidera farci conoscere?

Senza contare l'editing, le scelte commerciali della Casa Editrice...

In pratica, nella maggioranza dei casi ci ritroviamo fra le mani una parte infinitesimale dello spirito di quella persona, scelto fra decine di altri possibili, inoltre accuratamente ripulito e rimaneggiato; e questo vale anche nel caso degli scrittori che abbiamo trovato "simpatici" faccia a faccia.

Altro che "persona di famiglia"...!

Scritto e Scrittore, di fatto, sono due realtà legate fra loro, ma ben distinte; e leggere il primo non ci trasforma magicamente in amici-del-cuore-quasi-parenti del secondo.


Guai a sfidare certi fandom...! 

Una riflessione banale?

Forse; ma ogni tanto è bene tenerla a mente, altrimenti il rischio di cadere in amare delusioni o al contrario nel tifo da ultrà (della serie criticaci XY e te la vedrai con noi) è sempre dietro l'angolo...

A volte bisogna ricordarsi di mantenere un certo equilibrio: rinunciare a un bel libro per una piccola delusione, o al contrario leggersi dei mattoni solo perché XY è tanto cara non è il massimo ;)
     
Insomma, lasciamo che gli scrittori vivano in pace la propria vita... in modo che i loro libri possano continuare ad allietare la nostra! 

E voi che cosa ne dite, avete mai incontrato di persona un autore che seguite? E com'è andata? Se vi va, raccontatecelo nei commenti :)

Commenti

  1. Ciao! Curiosamente il tuo post mi ha fatto tornare in mente un incontro di un po' di mesi fa con lo scrittore Francesco Recami. Lui si era dimostrato veramente simpatico, ironico, disponibile. Una persona del pubblico, però, gli aveva chiesto come mai egli non "sfoggiasse" maggiormente la sua cultura classica nei libri della Casa di Ringhiera, il cui protagonista è un tappezziere in pensione non troppo acculturato. Lui aveva risposto dicendo: "Un conto è ciò che si scrive, un conto è lo scrittore! Manzoni scriveva sempre di pietà e misericordia, ma con alcuni dei suoi figli è stato una vera carogna!" Ecco, appunto...

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    1. ...ed è quando ce lo dimentichiamo che succedono i disastri! :D

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