Segnalazioni: ma servono davvero?

Le segnalazioni letterarie sui book-blog sono davvero utili?

Un contenuto più o meno comune a tutti i book-blog è la segnalazione letteraria: come sapete, si tratta di un semplice post con le copertine e le informazioni essenziali di uno o più libri... e basta.

A prima vista, sembra un accordo perfetto: io blogger ti offro parte del mio spazio per promuovere il tuo libro; tu autore emergete/casa editrice mi segnali i tuoi libri, così io posso produrre un contenuto a costo zero e in poco tempo per il mio blog.

Meglio di così.

Però... però un dubbio ce l'ho, e mi è rimasto da quando ho iniziato a leggere i primi due-tre blog di settore, qualche anno fa: ma le segnalazioni letterarie servono davvero?




E promuoversi probabilmente è anche peggio, Lisa...

Iniziamo da te, ipotetico autore emergente (o editore): certo, annunciare l'arrivo della tua nuova creazione senza dover spendere un centesimo è fantastico, fra l'altro non devi neppure stare lì ad aspettare che il blogger si legga il tuo libro e magari decida di non recensirlo nemmeno perché non gli è piaciuto (scelta rispettabilissima, ma che ti spezza il cuore!).

In più, vista la rapidità del tutto e l'alto numero di blogger bibliofili in giro, si tratta di una tattica facilmente scalabile: basta contattare una dozzina di loro e il mini release-blitz è servito!

Ma una domanda te la devo fare: non hai paura che il tuo libro, segnalato insieme a cinque o dieci altri, non si faccia per nulla notare?

Anche ponendo che più blogger raccolgano il tuo appello, rischi di ritrovarti sempre pigiato fra gli i soliti altri autori/editori che hanno avuto la tua stessa idea...



Blocco creativo? Un bel post-segnalazione aiuta!

Ed ecco te, altrettanto ipotetico blogger: produrre nuovi post ogni santo giorno o quasi non è uno scherzo, soprattutto se ci mettiamo in mezzo scuola, lavoro, impegni familiari, stanchezza... quindi la prospettiva di materiale praticamente già pronto da assemblare e presentare ai tuoi lettori suona allettante, ti do ragione.

Siamo sinceri, però: quante volte hai visto altri blogger presentare esattamente gli stessi libri, magari negli stessi giorni?

Sei sicuro che offrire contenuti quasi uguali a quelli degli altri sia la strada giusta per farti notare e per tenerti stretti i lettori?

Io di solito quando nel feed vedo dieci blitz-release dello stesso libro, leggo il primo e cestino subito gli altri nove... vuoi davvero essere fra quei nove?



Scusate ragazzi... quel libro ve l'ha mica segnalato un book-blog?

E infine, caro lettore, anche tu ipotetico: le segnalazioni ti sono mai state di aiuto?

Voglio dire, quante volte ti è capitato di acquistare un libro segnalato, magari pigiato in mezzo ad altri dieci libri, con pochi dati e due righe appena di sinossi?

Per carità, a volte basta davvero poco per farsi conquistare da un'opera (in alcuni casi forse è sufficiente una copertina come si deve...): ma quanto spesso ti accade?



Lo temo anch'io, tenente Benson...

Non so voi, ma sempre più spesso ho l'impressione che queste schede e questi elenchi un po' impersonali non servano a molto.

Forse il format andrebbe rivisto un po', aggiungendoci, che so, un piccolo video, dei confronti con opere simili (della serie "se avete amato X, allora adorerete anche questo"), una mini-intervista all'autore (un'idea che qui in "redazione" ci è piaciuta molto e abbiamo cercato di riprodurre).

Già lasciar stare gli elenchi e dedicare un post a ciascun libro, come alcuni già fanno, potrebbe ridurre un po' quell'antipatico effetto a lista della spesa...

Da autori, blogger o lettori (o tutt'e tre le cose), che cosa ne pensate?

Le segnalazioni letterarie hanno ancora un futuro? Parliamone ;)

Commenti

  1. Il tuo post fa davvero riflettere.
    Come in tutte le realtà il troppo stroppia, tuttavia il tutto sta a come si propongono ‘sti benedetti libri e quindi sì, sono utili, anche se “presi” con moderazione.
    Come autrice di due libri, nessuno ha mai parlato dei miei libri e quindi devono essere davvero... 😀
    sinforosa

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    1. Ora come ora tante segnalazioni mi sembrano fatte "un tanto al chilo"...

      Sono certo che i tuoi libri troveranno chi saprà presentarli come meritano :)

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  2. Ciao! è vero il fatto che le segnalazioni spesso si ripetono: per esempio può capitare di vedere 10 bloggers che in 2 giorni segnalano il medesimo romanzo, e poi nessuno ne parla più.
    Io al momento preferisco scrivere 2 post alla settimana fatti da me, piuttosto che 4 o 5 con semplici copertine o trame da Amazon.
    Certo, se per un qualche motivo decidessi di dedicare ancora più tempo al mio blog e di fare aggiornamenti quasi quotidiani forse ricorrerei anche io agli "elenchi novità" ed alle segnalazioni, ma per ora non vado matta per questo genere di post (anche se spesso visiono quelli altrui per curiosità) e lascio perdere.

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    1. Sono assolutamente d'accordo con te, che valore aggiunto si offre facendo un semplice copia-incolla di copertine e trame?

      Condivido il tuo metodo: pochi ma buoni!

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  3. Di certo poni pon riflessione molto interessante. Come per tutte le cose, se le segnalazioni sono ben presentate, non sono solo una sfilza di immagini e didascalie ma si limitano a 3/5 titoli con qualche scritta non troppo impersonale... Allora possono restare impresse e funzionare per davvero! 😋👍

    Moz-

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    1. Penso di sì... basta non esagerare, come sempre! ;)

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