"Questo blog non fa marchette!" - però...

I book-blogger sono disonesti?

Ciao a tutti, amici lettori e book-blogger, ben ritrovati.

Oggi volevo affrontare con voi un tema spinoso, che ho visto "avvelenare" diversi blog nel corso di questi mesi.

Ebbene sì, parlo di tutte le controversie sull'onestà e sull'individualità dei blogger.

Ogni tanto rispuntano fuori, tirate per i capelli da internauti invidiosi o da autori rancorosi... ed è sempre una mezza tragedia!


Cominciamo dall'onestà: in tanti espongono sul proprio sito banner del tipo "Questo blog non fa marchette!", e io non ho motivo per dubitare della loro buona fede, però...

...però una cosa l'ho notata (anzi, in privato mi è stata fatta notare da altri): com'è che su alcuni blog (solo alcuni, eh!) non compare mai, e dico mai, una recensione negativa, o anche solo poco entusiasta?

Fateci caso: senza fare nomi, c'è chi sembra trovare tutto "bellissimo", "emozionante", "assolutamente da leggere", eccetera eccetera.

Mai un "pensavo fosse bello e invece mi ha deluso", "non buttateci soldi", o cose così.

Al massimo qualche appunto marginale, di solito sulla trama (il lieto fine che non è abbastanza lieto, i cattivi che non diventano buoni nemmeno nell'ultima riga, e cose così).


Possibile?

Ora, i casi sono cinque:
  • Questi blogger recensiscono solo ciò che trovano di loro gusto, ciò che hanno davvero amato leggere (e nel caso lo specifichino agli autori e alle Case Editrici prima di procedere, va benissimo):
  • Questi blogger hanno una fortuna sfacciata, tutto ciò che viene loro proposto incontra subito il loro gusto, non si sono mai trovati davanti una ciofeca (poco probabile, ma pur sempre possibile)
  • Questi blogger non hanno gusto, nel senso che non hanno opinioni (ma a questo punto, che recensiscono a fare?)
  • Questi blogger fanno marchette (eh sì, mi dispiace)
  • Questi blogger hanno paura
Sì, paura: paura di non vedersi più offrire manoscritti dagli autori o dalle Case, paura di passare per i cattivi della situazione...

...oppure paura di uscire fuori dal coro.

Il che ci porta all'altra nota dolente: l'indipendenza di pensiero fra i book-blogger.

L'impressione che mi sono fatto in questi mesi (e che altri blogger hanno in un certo senso confermato) è che in alcuni casi si siano create delle vere e proprie cricche, nelle quali il dissenso viene visto molto, molto male.

Leggono tutti gli stessi libri, sostengono tutti gli stessi autori, e ne parlano tutti negli stessi termini.

Una situazione che riguarda solo una piccola parte della galassia del book-blogging, di sicuro: però poi diventa difficile per tutti scrollarsi di dosso l'etichetta di "sciallette" (ne ha parlato La Libridinosa qualche mese fa) o altri epiteti antipatici.

Certo, non è che ci si debba trasformare in brutte copie di Gamberetta di infausta memoria, ma insomma, ci siamo capiti...


Se passa l'idea che tutti i book-blogger siano una massa amorfa con un solo cervello in comune, che manco i Borg di Star Trek, finiremo con il leggerci e rileggerci a vicenda e basta: perché se tanto siamo tutti uguali, segnaliamo e commentiamo le solite quattro robe e lo facciamo tutti nello stesso modo, letto un blog letti tutti, no?

Da parte nostra, qui su I Ritrovati cercheremo sempre di offrire recensioni oneste, cercando di bilanciare la franchezza con la cortesia e il rispetto dovuti a chi ci sceglie per far valutare il proprio lavoro.

Voi che ne pensate, esagero? Oppure un po' di ragione ce l'ho? Ditemi, senza tabù!

Commenti

  1. Come dire che tutti gli altri blogger-recensori sono disonesti tranne te? È un'affermazione un po' opportunista. Per me le recensioni non devono essere necessariamente un "gioco al massacro" ma devono essere costruttive e tenere conto anche del lavoro di chi scrive. Si deve motivare il perché di una critica negativa ma senza denigrare chi scrive abducendo la scusa del "tanto io non ho peli sulla lingua"
    Buona giornata!

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    1. Mi dispiace molto che ti sia sentita presa in causa; penso che esista una sana via di mezzo fra il demolire il lavoro altrui e l'evitare a tutti i costi la critica, entrambi atteggiamenti che fra l'altro non mi sembra di aver mai notato sul tuo blog.

      Buona giornata.

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  2. Io non mi sono sentita parte in causa, ho trovato il tuo post poco rispettoso nei confronti di tutti i blogger-recensori.

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    1. Questo post nasce dall'esperienza condivisa della nostra piccola comunità di lettori e di blogger: alcune - e, come già specificato nel post, solo alcune - persone sembrano refrattarie a scrivere recensioni meno che entusiaste: su alcuni blog, ad esempio, il voto minimo è sempre 3/5.

      Presone atto abbiamo voluto fare una piccola riflessione sulle cause di questo comportamento; e come vedi, la disonestà è soltanto una fra le possibili radici, non l'unica e neppure quella prevalente, secondo noi.

      Nessuna volontà di offendere, ma solo di capire.

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  3. Allora hai impostato il post in modo sbagliato, non si evince una volontà di capire o ricercare il vero nelle recensioni, ma si denota un denigrare il lavoro altrui. Se il tuo scopo è quello di capire, perché non chiedi spiegazioni direttamente ai quei blogger-recensori che ritieni fallaci? In questo modo otterrai le risposte che cerchi confrontandoti direttamente con loro, senza mettere tutti nel calderone.

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    1. Proprio per la delicatezza del tema, forse puntare il dito contro questo o quel blogger (anche solo in privato) non sarebbe stata una buona idea: restando sulle generali, invece (che non significa peraltro fare di tutta l'erba un fascio), si lascia spazio a tutti coloro che desiderano discuterne, come stiamo facendo noi adesso.

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  4. "Oggi volevo affrontare con voi un tema spinoso, che ho visto "avvelenare" diversi blog nel corso di questi mesi.
    Ebbene sì, parlo di tutte le controversie sull'onestà e sull'individualità dei blogger."

    Siccome non eri presente, quest'estate, quando due blogger poco intelligenti si sono divertiti a creare una campagna d'odio contro persone "ree" di non seguire più i loro blog (o di non averli mai seguiti) o semplicemente "colpevoli" di "stargli sulle p...", non hai titolo per commentare tutta la misera e schifosa pagliacciata messa su da quei tizi dalla mentalità discutibile.
    Anzi, meno dai loro corda meglio è perché questa storia sta davvero diventando insopportabile.

    Detto questo, non penso che biasimare altri blogger per ciò che fanno sia carino né simpatico.
    Per te 3 stelle sono tante, per altri sono poche.
    Non significa che le persone di cui parli siano disoneste né che tu sia onesto a prescindere.

    Parlo per esperienza personale, io ho ricevuto giudizi da parte di gente che nemmeno aveva letto i miei libri (sono stati facilmente sgamabili, dopo alcune accurate domande), giudizi negativi solo per abbassare le vendite.
    Quindi starei attento a dire "io sono vero e gli altri no perché darò giudizi negativi".

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    1. Non ricordo la diatriba specifica che menzioni, qui in "redazione" abbiamo osservato questa dinamica da tempo (prima di bloggare in prima persona, siamo stati lettori per anni), ogni tanto si riaccende.

      Questo, per quanto riguarda le motivazioni dietro a questo post.

      Come scrivevo a Morgana l'altro giorno, vogliamo fare un'indagine, non lanciare un'accusa: tant'è vero che abbiamo messo sul tavolo tante ragioni diverse per spiegare questo atteggiamento di alcuni (alcuni!) blogger.

      Per quanto riguarda l'onestà di chi scrive su questo blog, spero che ciascun lettore possa farsi una propria opinione seguendoci nei prossimi mesi.

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    2. Se tu/voi dici/dite che queste dinamiche non chiare sui libri si ripetono sovente... non lo so, si vede che non frequentiamo gli stessi blogger.
      I giudizi però sono sempre soggettivi e ognuno è libero di recensire un libro, a patto di averlo letto sul serio, come meglio crede.
      La questione delle stelle, dei voti, è secondaria.

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    3. Certo, può essere; e ognuno è libero di agire come ritiene opportuno: ma un blogger che, salvo politiche ad hoc (ad esempio, non recensire mai libri non piaciuti per non mettere in imbarazzo l'autore, il che ci sta anche), pubblica sempre e solo recensioni positive rischia sempre di trovarsi al centro di sospetti poco simpatici.

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  5. hai sollevato una questione molto importante per me. Io ho uno di quei blog con il banner Non fa marchette. Ma se guardi per esempio la recensione di oggi ho stroncato un libro che mi è stato dato da una CE. Però hai ragione, molti, troppi blog recensiscono solo positivamente. Ecco io di loro non mi fido e alla lunga smetto di seguirli

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    1. Grazie, Chiara.

      Ora, se un blogger preferisce scrivere solo recensioni positive e decide di non parlare di quei libri non gli sono piaciuti - facendolo presente nella propria policy - non c'è problema per me, è una scelta come un'altra che va rispettata.

      Però se vedo sempre e solo giudizi superlativi, il sospetto c'è...

      Grazie per la visita!

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