Fughe


Titolo
Fughe

Autore
Andrea Torti

Pagine
46

Data di pubblicazione
26/06/2017

formato Kindle € 0,99


Trama
Storie di perdizioni private e di fughe da un Mondo ostile.


Estratto
“Vedi, lei era sempre stata abituata a fare quello che le dicevano i suoi, ad andare con loro dove dicevano loro... E quando per la prima volta ha alzato la testa e si è sentita attratta da quei tossici e dal loro modo di vivere, si è trattato di un cambiamento incredibile – era già uno sballo poter dire, fare ed essere ciò che voleva; l'eroina non le serviva. Ma poi...”


Incontrando l'autore

Ciao Andrea! Raccontaci di te.
Appassionato di materie umanistiche da sempre, durante il Liceo Linguistico ho iniziato a interessarmi sempre più anche al mondo delle Scienze.
Iscritto a Bioingegneria, ho dovuto affrontare lacune da colmare, ritardi, crisi... ma alla fine ho conquistato la mia Laurea, imparando moltissimo - in tutti i sensi - durante il cammino!
Il mio esordio come autore risale al giugno 2017, con la breve raccolta Fughe, seguita in dicembre dai racconti di fantascienza di Mondi (Im)Possibili.
Mi sono occupato di amministrazione e organizzazione eventi per due importanti aziende; dal 2015 collaboro al progetto Proposta Lavoro, spazio virtuale dedicato ai temi dell'Occupazione e della Formazione, mentre dal 2018 scrivo anche per Lavora Con Noi Italia, una delle principali risorse online per i job seekers italiani.
Cerco sempre opportunità - lavorative e non - nel campo della Divulgazione Scientifica, della Bioingegneria, dell'Innovazione in senso lato e dei Social Media, mentre continuo anche la mia esplorazione delle Lingue Straniere.

Perché sembra esserci tanta voglia di fuggire, oggigiorno? Da cosa si fugge?
Penso che il desiderio di fuggire alle situazioni più difficili (povertà, mancanza di prospettive, famiglie disfunzionali, rapporti malati, eccetera) sia in realtà sempre esistita - semplicemente, con i mezzi di oggi, siamo più in grado di conoscere realtà diverse, magari migliori... e non c'è più una fede religiosa così forte da farci sopportare come "inevitabile" o persino "giusta" la sofferenza che possiamo provare.

Un sintomo del male di vivere. Ma quando si fugge, qual è il confine fra codardia e coraggio, fra irresponsabilità e autoconservazione?
Chi lo dice che restare sia coraggio? Molte volte, è solo l'unica opzione che abbiamo - o quella che ci fa meno paura.
Fuggire può essere anche un atto di codardia, certo: ma lo è ancora se si è già tentato di tutto per migliorare una situazione che ci fa soffrire, se ci rendiamo conto che ogni nostro sforzo è inutile, e che la Vita non resterà ad aspettarci per sempre?

Fughe è stato il tuo esordio letterario, seguito da Mondi (Im)Possibili, recensito sul blog lo scorso mese. Quali sono le differenze principali fra le tue due fatiche?
Rispetto alla raccolta Mondi Impossibili, dove l'unità di fondo dei racconti che la compongono è funzionale ad un messaggio "politico" o "filosofico" ben riconoscibile, Fughe si propone come una polifonia, quasi una raccolta di testimonianze - persone diverse, in situazioni diverse, poste di fronte alla stessa scelta: restare e combattere (forse inutilmente) o gettare la spugna?
Non c'è morale già scritta, non c'è giudizio - ci sono solo delle storie, che ognuno può leggere come desidera. 

Dove possiamo trovare aggiornamenti e anticipazioni sui tuoi prossimi progetti, letterari e non?
Sul mio blog, Opportunity Seekers 2.0. Non si tratta di uno spazio letterario in senso stretto, ma troverete le mie recensioni a opere di saggistica e narrativa che credo abbiano molto da dirci sulla società di oggi. Ampio spazio è dedicato al mondo dei Social Media, al mercato del lavoro e alle mie esperienze personali in entrambi gli ambiti.
Insomma, lo considero un luogo di incontro e di scambio tra chiunque abbia qualcosa di interessante da cercare, offrire o raccontare.


Se amate fuggire con la fantasia senza perdere di vista la realtà dei fatti, e l'ironia è il condimento prediletto della vostra dieta libraria, questo è il libro per voi.

Commenti

  1. Ciao! Non conoscevo né il romanzo né l'autore...bella intervista. Credo che questo tema sia molto attuale...purtroppo o per fortuna :-)

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    1. Menomale che c'è chi ha il coraggio e (secondo me) il talento di scriverne :)

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  2. Ciao! Questo libro sembra promettente e l'intervista è davvero interessante! :)

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    1. Grazie! L'ho letto, e posso confermare che è davvero originale. Inoltre è molto breve, si legge in un giorno. Se ti ispira dagli una possibilità ;)

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  3. Bella intervista! Crea curiosità intorno al libro!

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